Kayak trekking in Sardegna - 9 AGOSTO - DOPO LA TEMPESTA

La notte non è trascorsa tranquilla! Intorno alle 3 mi alza un nubifragio con pioggia, grandine e fulmini come non ne vedevo da anni. Tiro fuori la testa dalla tenda per dare un’occhiata attorno e la ricaccio dentro per la paura. Rimango impietrito e impotente, sdraiato sul materassino, con lo sguardo rivolto verso l’alto a guardare il cielo, illuminato a giorno dai fulmini, oltre la tenda. Tutt’attorno il rumore assordante della grandine che colpisce ogni cosa e il fragore incessante dei tuoni. Ho paura. Il mattino sembra non arrivare mai. 
Mi alzo più tardi del solito. I viali del campeggio recano ancora i segni dei torrenti d'acqua che li hanno attraversati. Molti campeggiatori, come i francesi alla mia sinistra, estraggono dalle tende allagate tutta la roba bagnata per poterla asciugare. Fortunatamente la mia è rimasta asciutta perché sopraelevata rispetto al percorso dell’acqua lungo il viale retrostante.
Il cielo è sereno, terso come un cristallo. Il mare è calmo. Faccio colazione al bar e mi appresto a trascorrere una giornata monotona, in attesa della ripartenza che non vedo l’ora arrivi. Il campeggio non mi da emozioni, starci dentro mi sembra tempo perso. Le previsioni per domani sono ancora negative ma domenica migliorano e spero di poter ripartire senza effettuare più soste in campeggio fino alla fine del trekking.


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