Kayak trekking in Sardegna - 14 AGOSTO - ABBATOGGIA

Fortunatamente la tenda non è volata! Le raffiche di stanotte sono state violentissime; facevano piegare la tenda in maniera spaventosa! La sensazione di dormire, protetto solo da un telo, a pochi metri dalla battigia, sferzata dal vento e battuta dalle onde, è unica. Quasi una droga, una sfida col mare. Ma in quei pochi metri, tra bagnasciuga e tenda, c’è il rispetto che gli porti, la consapevolezza che lui è più forte. 
Mentre faccio colazione mi ricordo di aver sentito delle voci stanotte attorno alla tenda. Dei tipi venuti a pescare. Ce n’era uno che, incurante della mia presenza, dava lezioni di pesca all’amico a voce alta. Mi hanno svegliato e sono dovuto uscire dalla tenda per chiedergli di allontanarsi. Poi mi sono riaddormentato. Il bar è ancora chiuso e propendo per la sempre buona colazione fai da te. Il mare è incazzato e assolutamente innavigabile col kayak. 


Non posso far altro che rilassarmi in spiaggia. [...]
 

Il sole non mi fa ormai più nulla anche se lo prendo per 12 ore di seguito. Non funzionando più la batteria di riserva, quando il cellulare si scarica, vado nei bagni a ricaricarlo un po’. Mai passato così tanto tempo in bagno! Non mi posso nemmeno allontanare, rimango come un coglione vicino alla presa elettrica.


Nel tardo pomeriggio il miracolo, la batteria riprende a funzionare!!! Salto dalla gioia e ricomincio a pensare con ottimismo alla continuazione del trekking. Il tramonto di oggi è qualcosa di spettacolare. Vien voglia di fermare il sole prima che scompaia sotto l’orizzonte.

 
In serata una buona pizza mi rimette in forze. Sono pronto per rimontare la tenda col maestrale forza 4. Questa volta sono preparato e non ci saranno imprevisti. Domani vorrei ripartire ma il vento non accenna ancora a placarsi.


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